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  • Pagine: 178
  • ISBN: 978-1-4716-6830-2

Trama

Irlanda 1796. La vita scorre tranquilla e pacifica nel Trinity Collage, dove professori, nonché amici, insegnano ai loro studenti, nella speranza di infondere loro un po' di conoscenza e passione per lo studio. La loro vita tranquilla viene però sconvolta, quando, loro malgrado, si ritroveranno al centro di una guerra che si protrae da anni fra due antichi clan: il clan dei Rose e quello dei Blad. Nessuno sa della loro esistenza, e nessuno deve mai sapere nulla di loro, ma quando gli studiosi entrano in possesso di alcune pietre dagli incredibili poteri, ogni prudenza viene abbandonata. I Blad vogliono quelle pietre ad ogni costo per sconfiggere i Rose e dominare la razza umana, ma i Rose sono pronti a tutti pur di fermare il clan rivale e lasciare che il mondo umano continui la propria esistenza in pace. A mettere in pericolo la pace però non ci sono solo queste straordinarie pietre, ma anche un leggendario guerriero che, come predetto dal Cantastorie, cambierà le sorti dei due Clan.

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Come nasce il libro

L'idea per questo libro è nata durante un periodo di malattia. Ero a casa con l'influenza e tra i deliri della febbre ho fantasticato che quella non fosse una semplice malattia, ma l'inizio di una mutazione.

Ho cominciato così ad immaginare un personaggio, una donna (guarda caso), che si ammala di una malattia incurabile e muore. Questa morte tuttavia non è definitiva, è solo un lungo riposo fino alla rinascita.

Da qui l'idea di un gruppo di individui morti e poi rinati in possesso di poteri diversi l'uno dall'altro, divisi in clan con idee diverse. Il tutto ambientato nella vecchia Irlanda del 1700, luogo ricco di leggende dove un gruppo di studiosi cerca di distinguere realtà da finzione, e trovare una spiegazione scientifica a qualcosa che di logico e razionale ha ben poco.

Quello che ne è uscito è un romanzo dalla piega fantasy, in cui la serietà della trama è smorzata da un pizzico di umorismo, come già avevo fatto per Il patto delle streghe.

A mio parere è un buon libro di cui non escludo possa uscire anche un seguito se nascerà qualche buona idea per proseguire la storia.

Il significato del titolo? Beh, leggete il libro e tutto verrà spiegato

Direttamente dal libro

Era un piacevole pomeriggio di sole nel villaggio situato sulle rive settentrionali della contea di Ciarraí, in Irlanda, dove il fiume Shannon si getta nel mare. Le case erano state costruite poco distanti dalla costa, attorno alla piccola chiesa dove la campana suonava a morto. Le strade erano silenziose, così come le case e le botteghe. L'unico suono proveniva dalla campana e dal vento che soffiava imperterrito fin dal mattino.

La campana smise di suonare e nella chiesetta si cominciò ad udire il canto dei fedeli; tutt'attorno la piccola cittadina assisteva in silenzio.

Le porte della chiesa si aprirono e il suono dell'organo si disperse nel vento.

Quattro uomini vestiti di nero uscirono dalla chiesa, reggendo una cassa di legno di quercia; dietro di loro uscirono i chierichetti, seguiti dal parroco e dagli abitanti del villaggio, nei loro abitini neri da lutto. [...]

La bara oltrepassò il cancello in ferro battuto sul quale il vecchio fabbro del villaggio aveva disegnato motivi celtici, e che ora osservava dalla sua fossa nel cimitero. Gli uomini proseguirono, lasciandosi alle spalle le tombe con le loro lapidi e croci, finché non raggiunsero la fossa, che era stata scavata proprio quel mattino. [...]

Nascosta dietro uno di quegli alberi una figura avvolta in un mantello nero e con in testa un cappello del medesimo colore osservava la cerimonia, ascoltando le parole del prete, lontano dallo sguardo degli abitanti del villaggio.[...]

L'ombra silenziosa era ancora nascosta dietro l'albero, incurante della pioggia che la inzuppava.

Una dopo l'altra le luci nel villaggio cominciarono a spegnersi e il silenzio calò nel villaggio: solo allora l'ombra lasciò il suo nascondiglio.[...]

L'uomo si fermò accanto alla tomba, quindi scostò il mantello ed estrasse una pala iniziando subito a scavare con rapidità incredibile. Continuò a scavare senza sosta finché un suono sordo lo avvertì che aveva raggiunto la bara.[...]

Era una bella ragazza nel fiore degli anni, vestita con un semplice abito bianco, i cui capelli castani chiari erano stati lasciati sciolti: a guardarla bene sembrava stesse solo dormendo.

L'uomo rimase un attimo a guardarla, poi la prese in braccio e la depose fuori dalla fossa. L'abito bianco della defunta si sporcò di fango.

Una volta che l'uomo fu uscito dalla fossa, riprese il corpo della donna in braccio e si avviò verso il cancello del cimitero, lo aprì e svoltò a Est, lasciandosi il villaggio alle spalle e svanendo nella notte.[...]


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