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  • Pagine: 116
  • ISBN: 978-1-4478-2094-9

Trama

E' l'anno 1523 e gli abitanti Woolne, il più piccolo villaggio di tutta la contea L., vivono tranquilli la loro esistenza, fatta di allevamento e agricoltura, condividendo pacificamente i territori circostanti con i lupi che abitavano quei luoghi ben prima degli abitanti di Woolne. Un giorno come molti altri al piccolo villaggio giunge Padre Tomàs, inviato per appurare la fede degli abitanti di Woolne. Nessuno degli abitanti crede che a Woolne possano esistere delle streghe, ma quando la prima donna venne condotta al rogo per stregoneria le cose cambiano, sia per le donne che vivono a Woolne, sia per i lupi, che da pacifici vicini di casa diventano ora la fonte di ogni male. Gli eventi cominciano a precipiare a Woolne ed è allora che i perseguitati di Woolne decidono di allearsi grazie a Mélisse la donna che ha sempre vissuto tra i lupi come fosse una di loro.

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Come nasce il libro

L'idea di questo libro è nata leggendo la leggenda della Loba, ma dopo aver scritto un fantasy, volevo scrivere un libro abbastanza normale, senza effetti paranormali o poteri starni.

Il patto delle streghe è quindi un semplice romanzo ambientato nel periodo dell'Inquisizione, ovviamente con un finale del tutto diverso da quello che ci si aspetterebbe.

Per dare un minimo di credibilità alla storia ho dovuto documentarmi un po' sul periodo e sul comportamento dei lupi, ma per il resto è un libro senza pretese o significati reconditi.

Un romanzo piacevole da leggere, in cui ho lasciato spazio al mio sarcasmo, senza però togliere serietà ai momenti toccanti, che in questo libro non mancano.

Direttamente dal libro

Anno del Signore 1523.

Cercherò di rimanere lucida e raccontare fedelmente gli avvenimenti accaduti in questo anno per tutti noi terribile. Assistetti personalmente agli eventi terribili che mutarono per sempre, non solo la mia vita, ma anche quella di quanti erano con me. [...]

La memoria è labile e temo, indugiando ancora, di dimenticare ciò che invece non deve essere dimenticato.

Tutto cominciò e finì nell'estremo nord della contea di L. nel piccolo e sperduto villaggio di Woolne.

Popolato da milleduecento anime, senza contare pecore, mucche, gatti e topi (soprattutto topi), Woolne era il villaggio più isolato di tutta la contea. [...]


Benché le leggende raccontassero episodi alquanto fantasiosi sulla fondazione di Woolne, [...] gli storici raccontavano che i fondatori del villaggio furono niente meno che una banda di briganti.

Stephen Mano Svelta, decimo di dodici fratelli, e la sua banda, prediligevano alleggerire i ricchi viandanti che passavano, con le loro carrozze bardate, tra i boschi limitrofi alle capitale. (...)

Alle dieci del mattino di un assolato martedì, un uomo vestito di nero, coperto da un leggero mantello del medesimo colore, bussò alla porta di una casa sulla piazza della città di M.

La casa in cui l'uomo aveva bussato, era la dimora del Vescovo Johannes, vigile pastore dalle anime della contea di L. [...]

L'uomo in nero attendeva pazientemente alla porta della casa, fino a quando un giovane prete non giunse tutto trafelato ad aprirgli la porta.

“Devo vedere Sua Eccellenza” disse l'uomo in nero.

“Chi devo annunciare?” chiese il giovane prete dal viso gioviale.

“Sono Padre Tomàs” rispose l'uomo in nero rimanendo serio.


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