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  • Pagine: 285
  • ISBN: 978-1-4478-2089-5

Trama

Elbrighad, fuggito dalla fortezza di Berv dove suo fratello è scomparso, vaga per le terre di Sewars in cerca di qualunque traccia possa dirgli come ritrovare suo fratello. Magnus, cacciato dalla sua casa e bandito dal regno che aveva giurato di proteggere, è in cerca della cura che possa ridargli una vita normale. Kelemir, dopo aver distrutto la scuola di alchimia e aver radunato le sue poche cose, è in viaggio nel tentativo di creare il suo metallo perfetto. Nairk, un mago senza ricordi, in compagnia di Melania, una bizzarra bambina dai capelli rossi, sono in viaggio senza una meta precisa. Ad unire queste vite con unico filo è il volere di Treika, la guardiana di Sewars, che per porre fine al male che sta divorando il suo pianeta e minaccia di soggiogare tutti gli altri mondi, ha deciso di radunare a se tutti loro, perché facciano ciò per cui sono destinati.

Secondo capitolo della saga di Suathi

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Come nasce il libro

"Era una notte buia e tempestosa..."

Benchè il reale inzio del libro non sia questo, l'idea di scrivere un fantasy è nata da questa semplice frase più di 10 anni fa, quando andavo ancora a scuola. Nel corso degli anni la trama e i personaggi del libro sono cambiati, evolvendosi o addirittura cambiando del tutto, mentre nuove idee nascevano e morivano e pagine su pagine venivano scritte per poi essere accantonate.

Lacrymosa è stato il primo libro pubblicato, ma Il Libro della Conoscenza è il mio primo libro. E' cominciato per gioco, ma quando finalmente la storia ha preso corpo nella mia mente, ho desiderato che diventasse un libro e che altri potessero leggerlo, ed immergersi in un mondo che io avevo creato.

Se cercate una morale, o un significato profondo in questo libro, non lo troverete. All'inizio forse il mio intento era quello, ma poi ho capito che volevo solo raccontare una storia, per passare il tempo e far divertire.

Dato che questo libro è il primo che ho scritto, è inevitabile che ci siano finiti dentro, come personaggi, amici e parenti. Molti di loro non si riconosceranno, altri invece riterranno la loro trasposizione cartacea come il vero e unico protagonista del libro, fatto sta che volenti o nolenti ci sono finiti, e ora fanno parte di quei mondi racchiusi nel Libro della Conoscenza.

Direttamente dal libro

Prima che l’universo fosse disseminato di mondi e prima che questi mondi venissero popolati, c’era un unico pianeta, il Grande Pianeta, dove i figli del Grande Dio vivevano in pace. Il mondo perfetto costruito da un padre per i propri figli.

Tra i molti figli del Grande Dio, vi era Suathi che passeggiava lungo i sentieri del Grande Pianeta con un libro da lui stesso scritto, contenente tutta la sua conoscenza. Suathi e il libro erano una cosa sola.

Fu durante uno dei suoi viaggi che Suathi avvertì e comprese l’inizio del cambiamento che stava avvenendo sul Grande Pianeta.

Per quanto una cosa possa essere perfetta e per quanto essa possa durare a lungo, arriverà sempre il momento in cui la controparte distruttiva arriverà a bilanciare il conto.

La creazione del Grande Dio sottostava alle leggi che egli stesso aveva creato, e fu così che il Grande Pianeta esplose. [...]


La notte, calata all'improvviso, aveva colto di sorpresa anche Nairk e Melania, costringendoli a fermarsi. In attesa che i soli sorgessero nuovamente. Si inoltrarono nel bosco tenendosi comunque vicini al sentiero.

“È molto strano: è da poche ore che il nuovo giorno è sorto, eppure le tenebre sono già calate. Dovremmo aspettare che faccia giorno Melania, tu puoi riposare se sei stanca” disse Nairk mentre si sedeva con la schiena contro il tronco di un albero morto e Melania lo imitò appoggiandosi alla sua spalla. Dopo un po' di silenzio Melania parlò:

“I soli di Sewars non sorgeranno più. La creatura ha avvolto il pianeta nell'oscurità. Sa che tu sei qui e farà di tutto per riaverti. Anche Lei sa che sei qui e non permetterà che tu finisca in suo potere, di nuovo.” Melania guardava fissa Nairk

“...lui...” Ricordava una creatura, non ne ricordava il volto, ma lo conosceva. Lo teneva in suo potere controllando la sua mente, non poteva reagire ai suoi ordini, ma alla fine qualcuno lo aveva liberato. Ma chi? Un'altra lacuna nei ricordi che non riusciva a colmare.

“Chi è questa Lei di cui parli, Melania?”

“Lei è padrona e sovrana su ogni creatura che vive su questo pianeta. Ogni creatura è legata a lei, e Lei a loro. Lei non teme nulla, neppure la morte perché essa non ha nessun potere su di Lei. Lei è la Guardiana, ed è l'unica che può aiutarti, perché Lei sa e può vedere ciò che non può essere visto con gli occhi.”

“La Guardiana del pianeta?”

“Si, Lei è finita su questo pianeta dopo l'esplosione del Grande Pianeta”

“Che esplosione, Melania? E di che pianeta stai parlando?” [...]


“Cosa sono io?”

Un volto si delineò sulla superficie ed una voce riempì l’aria nella foresta.

“Fra i molti nati tu fosti scelto per svolgere il compito più importante in tutto l'universo. Fino a quando il tuo tempo non sarà scaduto, tu vivrai per togliere la vita ai mortali. Tu non morirai fino a quando un altro verrà.”

“Cosa significa che il mio compito è togliere la vita ai mortali?”

Il volto nell’acqua era scomparso e nessuna voce provenne dalla foresta.

“Una sola domanda Nairk, ricordi?”

Nairk era sconvolto, se la risposta doveva essere questa, era meglio non sapere: togliere la vita ai mortali, era questo che lo aspettava; altra distruzione, altre morti inutili?

“Non è come allora Nairk, le stragi che compisti allora erano per il volere di un essere spregevole. Il compito che ti è stato affidato, invece, rappresenta il normale corso della vita: se una vita si accende una vita deve spegnersi: così è stato e così sarà per l’eternità. Tu sei destinato ad essere la nuova Morte.”

“La Morte? Perché io? Perché non tu o qualche altro immortale?”

“Non c’è un perché della scelta. I motivi del caso non sono mai chiari se non a lui solo. Noi immortali non possiamo essere scelti, perché la morte non è prevista nel corso della nostra vita. Solo un mortale può essere la Morte. Sono le regole dell’esistenza, regole scritta prima della creazione di tutto: un mortale può togliere la vita ad un mortale, un non-morto o uno spettro può togliere la vita ad un altro non-morto o uno spettro, un demone può uccidere un altro demone. Infine un demone, uno spettro ed un non-morto possono togliere la vita ad un mortale, ma nessuno può uccidere il successore della Morte finché il precedente è ancora in carica.” [...]


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