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  • Pagine: 184
  • ISBN: 978-1-4717-7855-1

Trama

La vita di Ren scorre felice e serena, dividendosi fra il lavoro nei campi, la cura della famiglia, l'accudire sua figlia e amare sua marito. Tutto questo però non è destinato a durare, perché da tempo un demone sta vagando per le terre di Sewars uccidendo intere famiglie. Ed è proprio in una notte tranquilla che il demone raggiunge il villaggio di Ren, uccidendo la sua famiglia, lasciandola sola e spezzata da dolore. Seppelliti i propri cari, Ren non desidera altro che porre fine alla sua stessa vita, ma non è questo il suo destino. La notte stessa in cui la donna tenta il suicidio, Treika, la guardiana di Sewars, interviene, salvandole la vita e portandola nell'antica foresta dell'Alfrosia. Lì Ren compirà il primo passo verso la sua vendetta, contro il demone che ha sterminato la sua famiglia, e verso il suo destino di messaggera e salvatrice di molti mondi.

Primo capitolo della saga di Suathi

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Anche in formato ebook

Come nasce il libro

Nonostante questo capitolo della saga, sia anche il primo della trilogia, è nato solo dopo aver scritto Il libro della Conoscenza.

Quando scrissi Il Libro della Conoscenza, la mia intenzione era di scrivere un semplice fantasy, non avevo certo in progetto di scrivere un seguito, tanto meno una trilogia. Il libro che avevo pubblicato però era una di quelle storie in cui i personaggi avevano ancora molto da dire.

Chi era Ren prima che diventasse la guerriera maledetta dal demone? Come sono diventati maghi Elbrighad e Galaddor? Come scoprirono la loro capacità di aprire i portali verso altri mondi? Chi era Magnus prima di diventare un generale e un uomo lupo? Da dove nasceva l'ossessione di Kelemir per la ricerca del metallo perfetto? Come mai Bill il mistale è in debito con Ren?

Erano queste le domande che continuavano a frullarmi nella testa, nonostante la storia di questi personaggi fosse finita. Ed è proprio da queste domande che è nata l'idea de La messaggera di Sewars, una storia incentrata su Ren, ma che racconta anche di come tutto ebbe inizio, di come si giunse agli eventi narrati ne "Il Libro della Conoscenza"

Direttamente dal libro

[...] Una donna scrutava la superficie dell'acqua contenuta in una vasca posta dinanzi a lei, il suo volto appariva triste e profondamente addolorato.

“Che triste destino” disse la donna alzando lo sguardo e posandolo sul corpo di una donna vestita di nero stesa a terra, poco distante.

“Ma possiamo darle una scelta” disse una voce proveniente dall'acqua.

“Una scelta che non è una scelta, Alfrosia” rispose la donna.

“È pur sempre una scelta” proseguì la voce.

La donna lasciò il suo posto davanti alla vasca e si avvicinò al corpo di Ren, le si sedette di fronte e le accarezzò il volto, posando la mano sul suo occhio destro.

“Davvero un triste destino” disse la donna ritirando la mano.

Ren si mosse, e lentamente aprì gli occhi, vedendo una figura davanti a sé. Si sollevò mettendosi a sedere, così da vedere meglio chi le fosse davanti.

“Sono nella terra dei morti?” chiese quindi Ren.

“No Ren, non lo sei. Non sei morta” rispose l'altra che se ne stava placidamente seduta davanti a lei. [...]

“Dove sono? Chi sei tu?” chiese a quel punto Ren, sentendo il suo cuore andare nuovamente in frantumi: il suo unico desiderio era stato quello di morire e neppure quello le veniva concesso.

“Questa è la dimora dell'Alfrosia e io sono Treika, la guardiana di Sewars” rispose la donna. [...]

“Perché non mi hai lasciato morire?” chiese Ren sconsolata.

“Non è ancora giunta la tua ora Ren” disse Treika, e il suo volto si incupì maggiormente, come se sapesse cosa sarebbe dovuto accadere nel futuro di Ren. [...]


[...] Quel mattino Elbrighad e Goro erano seduti uno di fronte all'altro, davanti al caminetto, dove il fuoco ardeva costantemente: nelle terre del nord era sempre inverno, e il freddo non scherzava. L'unico segno del mutare delle stagioni era la quantità di neve che cadeva.

“Ormai siamo arrivati alla fine delle nostre lezioni Elbrighad” esordì Goro. “Presto sarai pronto per divenire Maestro, ma prima c'è un ultimo argomento di cui vorrei parlarti” proseguì il Gran Maestro.

“Vi ascolto Maestro” disse Elbrighad sempre attento.

“Per quest'ultima lezione, vorrei parlarti dei dominatori di portali o apritori di varchi” iniziò Goro. “Si tratta di maghi che, secondo le leggende, avevano riscoperto il potere di aprire porte su altri mondi.”

“Come nell'evocazione degli spiriti dei trapassati?” chiese Elbrighad.

“Un potere simile, ma molto più potente” spiegò Goro. “Sfruttando il potere di evocazione, questi maghi riuscivano a piegare lo spazio tra i mondi aprendo delle porte di passaggio. Sempre secondo le leggende questi maghi tennero per loro il segreto di tale potere per impedire che venisse usato per il male.” [...]

“A livello teorico, sarebbe possibile? Intendo un simile potere?” chiese Elbrighad, la cui mente era concentrata su un episodio a cui non pensava da anni. [...]


[...] “È bello rivederti Jax” disse la donna canzonandolo.

“Quel ragazzo è un folle ed un pericolo per tutti quanti!” sbraitò subito Jax, senza tanti preamboli o giri di parole, indicando con il dito in direzione della porta.

“Ma è geniale, dato che è riuscito a creare la Quinta Essentia” disse la donna senza scomporsi.

“È impossibile! Nessuno ci è mai riuscito, figuriamoci uno come lui!” disse Jax scuotendo il capo e sbattendo la mani sul tavolo. [...]

“E tu perché sei qui?” chiese il preside incrociando le braccia al petto. [...]

“Kelemir vorrà cimentarsi in un'altra impresa, la creazione di un metallo resistentissimo ma nel contempo malleabile come la creta. Voglio che tu gli lasci campo libero” disse la donna in un tono che non ammetteva repliche.

“Altro? Devo lasciargli anche il mio posto magari?” chiese Jax furioso e sarcastico al tempo stesso.

“No, e non temere, avrai la tua soddisfazione” disse la donna. “Ricorda cosa voglio e cosa posso farti” aggiunse la donna scomparendo, mentre nel medesimo istante bussavano alla porta. [...]


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